14 – Un Pinco Pallino qualsiasi

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Tempo nel parlato: 8 min
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Ciao Italiani Veri! 

Nella puntata di oggi approfondiamo modi di dire utilizzati in Italia per riferirsi in modo generico a una persona.  Prima di scoprire il significato e l’impiego di espressioni come “Pinco Pallino”, “Tizio Caio e Sempronio” e “Mario Rossi”, Massimo introduce a Paolo (provato nel fisico da una intensa giornata di lavoro e di treni in ritardo, ma non nell’anima) “‘l’ospite mai visto” della puntata: Linda, insegnante di italiano a stranieri e collega podcaster.

La presentazione di Linda è l’occasione giusta perché Paolo spieghi il significato del termine “collega”: parola usata per indicare sia una persona impiegata nella stessa azienda e con la quale si intrattiene un rapporto di conoscenza e di condivisione di alcuni momenti della giornata lavorativa (la pausa caffè o la pausa pranzo) sia una persona che svolge la medesima professione (ma non lo stesso luogo di lavoro) oppure una passione, un hobby…ed è proprio il caso nella nostra Linda, collega podcaster.

La nostra curiosità e quella di Paolo corrono subito sul possibile invito a cena che Linda avrà ricevuto o riceverà a breve da parte del nostro Cubo: sappiamo bene che Massimo “perde il pelo ma non il vizio”. Linda ci rassicura, per ora l’amicizia con il nostro Massimo è solo virtuale e ci spiega l’inizio del loro rapporto: Linda, autrice e conduttrice del podcast “Pensieri e Parole”, ha ascoltato qualche puntata del nostro podcast e ne è rimasta positivamente colpita tanto da contattare Massimo che l’ha poi convinta non solo a uscire a cena (contrariamente a quanto entrambi sostengono) ma anche a condividere la registrazione di due puntate, una per il nostro “Italiano Vero” e un’altra per “Pensieri e Parole”…insomma il nostro Cubo sa sempre come convincere le persone, soprattutto se donne (chissà che poteri avrà?!?).

Linda racconta, quindi, qualcosa di se: insegnante di italiano a stranieri, abita in un piccolo paesino del Piemonte; dopo un soggiorno in Irlanda in cui ha insegnato italiano di persona, è tornata in Italia e da due anni insegna online. Da un anno inoltre si è impegnata con tanto entusiasmo e competenza nel mondo dei podcast con l’obiettivo di divulgare aspetti della cultura e della letteratura nazionale.  Massimo inoltre fa’ notare che avere un insegnante residente nel paese della lingua che si sta studiando, aggiunge molto valore alle lezioni. 

Questo il link per contattarla, trovare le trascrizioni degli episodi e prenotare una lezione: speakitaliano.org   

Tornando del mondo dei podcast, Massimo ci aggiorna circa la sua partecipazione al Festival dei podcasting emergenti, tenutosi sabato 12 ottobre a Milano. Che dire? L’entusiasmo del nostro Cubo è ben percepibile: una giornata di formazione e informazione che gli ha permesso di conoscere meglio la realtà del podcast sia in termine tecnici e informatici sia in termini di relazioni umane. Inoltre alla presenza di emittenti, quali la Rai e Spotify, l’Italiano Vero si è aggiudicato quello che potremmo definire il premio “simpatia” “assegnato” da un bambino, novello podcaster, che è stato invitato a premiare un podcast scegliendo tra i tanti loghi esposti sullo schermo della manifestazione…insomma non ci siamo aggiudicati l’ambito premio del podcast emergente, ma Cubo e Luciano il nostro “tecnico audio” che lo accompagnava non sono tornati a casa a mani vuote: con tante idee, proposte future e con questo super premio. 

Massimo coglie, quindi, l’occasione per chiedere a tutti i nostri ascoltatori e lettori di segnalarci eventuali interessi o tematiche di approfondimento: qualsiasi consiglio sarà accolto con gratitudine.

Dopo questi interessanti approfondimenti, Massimo riporta l’attenzione sul tema della puntata di oggi: espressioni colloquiali attraverso le quali far riferimento in modo generico a una persona.

La prima di queste, scelta dal nostro Paolo, è: Pinco Pallino “Un Pinco Pallino qualsiasi”: che significa? Innanzitutto non è molto positiva come espressione, non stiamo sicuramente facendo un complimento alla persona che stiamo descrivendo perché stiamo sottolineando che non conosciamo questa persona, non la stimiamo e proprio per questo non prendiamo in considerazione ciò che ci dice e ciò che pensa. “Non restarci male, te l’ha detto un Pinco Pallino”. (E’ inutile offendersi se chi ci ha fatto un’osservazione è una persona che non conosciamo e che forse non abbiamo nemmeno interesse di conoscere.)

Secondo modo di dire approfondito oggi è “Tizio, Caio e Sempronio”: chi sono costoro? Paolo ci racconta che sono due fratelli (Tiberio e Caio) e un padre (Sempronio) dell’antica Roma, molto probabilmente i tre Gracchi. Questa espressione si usa per indicare in modo generico tre persone, coinvolte però nella medesima situazione. Linda interviene specificando, giustamente, che anche la sola parola “tizio” può essere usata con la stessa funzione: un tizio è un uomo che non conosco bene. Inoltre è un nome variabile nel genere e nel numero: “tizia” se sto facendo riferimento a una donna,“tizie” a più donne e “tizi” a un gruppo di uomini e donne indifferenti e generici.

Ultima espressione, molto spesso usata sia in contesti informali sia in quelli formali, è “Mario Rossi”: questa espressione nasce unendo un nome, Mario, e un cognome, Rossi, tra i più diffusi in Italia. Mario Rossi indica l’italiano per eccellenza: colui che viene sempre scomodato quando si fanno esempi o battute per indicare un qualsiasi italiano vero. Anche Linda la nostra ospite di oggi ci racconta un aneddoto legato a questo cognome tanto utilizzato in Italia, infatti durante il suo soggiorno in Irlanda, volendo mantenere la privacy per un annuncio online ha utilizzato proprio Rossi come cognome inventato. Per un paio di mesi ha avuto una doppia identità!

Come sempre dopo che Paolo riassume i momenti fondamentali di questa puntata, si aprono i saluti finali: la condivisione della passione per l’universo dei podcast, la simpatia e la chiarezza espositiva di Linda e l’ironia di Paolo e Massimo hanno dato vita a una puntata brillante e originale. 

Insomma – come avrete già capito – non siamo “Pinco Pallini” qualsiasi…alla prossima!

P.s. quando prenotate una lezione con Linda, dite che vi manda l’Italiano Vero 😉

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