12 – L’uomo del tempo

Blog in italiano

Cari Italiani Veri, bentornati!

Massimo e Paolo, nella puntata di oggi, ci illustrano alcuni simpatici modi di dire italiani legati al meteo. 

Sarà l’inizio dell’autunno, l’arrivo delle prime giornate grigie e piovose ma il tema del tempo meteorologico e della sua influenza sul nostro umore è particolarmente caro al nostro Massimo: sarà – per caso – meteoropatico?!?

In una giornata di sole siamo sicuramente tutti di buon umore, ma non dimentichiamoci che la nuvoletta del celebre ragionier Ugo Fantozzi può sempre essere dietro l’angolo: soprattutto per chi, come Massimo, lavora nella bassa pianura bergamasca, dove il grigiore e la nebbia accompagnano spesso le giornate lavorative. 

Nella puntata di oggi il nostro Cubo ha coinvolto un suo collega, Roberto, intercettato alla macchinetta del caffè (speriamo che – a questo punto – se lo sia trovato offerto): Roberto ha una passione per la meteorologia, tanto da poter essere soprannominato dai suoi colleghi “colonnello Bernacca”. 

Ma chi è costui? Si chiederanno i più giovani tra noi? 

Nel lontano 19….(lasciamo in sospeso per la privacy), quando Massimo (e anche Paolo 😉 ) erano bambini, non si poteva utilizzare internet o alle app dei cellulari per le previsioni del tempo ma ci si affidava quasi esclusivamente a “Bernacca”, tanto che per le persone di quella generazione (ma solo per loro ndr) può’ essere usato come aggettivo per colui che parla spesso di meteorologia .

Edmondo Bernacca era un colonnello che mostrava – prima del telegiornale delle ore 20 – le previsioni del tempo: il nonno dei moderni metereologi Giuliacci e Corazzon, per intenderci. Un vero appuntamento fisso per molti italiani.

Oltre alle previsioni meteo, il colonnello divulgava anche qualche semplice concetto scientifico e meteorologico, che ha poi raccolto in un suo libro: Le previsioni del meteo e i climi della Terra e d’Italia, libro che risulta essere stato uno dei primi comprato da Roberto l’ospite della puntata.

Massimo, Paolo e Roberto prendono allora l’occasione per illuminarci con tre simpatici modi di dire legati al meteo molto usati dagli italiani (veri)…vediamo quali hanno scelto per noi.

Inizia Roberto che ci propone il motto “Fulmine a ciel sereno”, usato per indicare un avvenimento inaspettato, che arriva all’improvviso proprio come un fulmine in una giornata di cielo limpido.

Il nostro Massimo ha scelto, invece, il detto “Qual buon vento!”: un’esclamazione pronunciata come un saluto a una persona che si vede con molto piacere. Come il buon vento porta sempre con sé aria calda di primavera, questo motto italiano sottolinea il piacere di incontrare – magari all’improvviso – una persona a noi cara.

Paolo, infine, ci propone “Piove sul bagnato” facendo riemergere –  dai suoi ricordi di studente – una citazione di Giovanni Pascoli: “Piove sul bagnato: lagrime su sangue, sangue su lagrime”, che in qualche modo riecheggia il detto inglese “When it rains, it pours”.

Qual è il significato di questo verso?

In senso negativo indica che le disgrazie non vengono mai da sole: piove su un terreno già bagnato, così come le sfortune spesso si assommano a sfortune precedenti. In tal modo a colui che sta soffrendo sembra che il periodo negativo che sta attraversando non abbia mai fine.

“Piove sul bagnato” si può, però, anche utilizzare in chiave positiva per indicare un periodo particolarmente felice e fortunato o il concatenarsi di eventi lieti e positivi.

Il lessico italiano, come i nostri speaker ci mostrano in questo episodio, è costellato di espressioni colloquiali relative i cambiamenti del tempo: modi di dire il cui significato reale affonda nel meteo ma che hanno poi assunto totalmente, nel linguaggio moderno, il significato metaforico.

Massimo regala infine un’altra parola usata nel gergo comune “temporalone” (maggiorativo di temporale) utilizzata per definire un grosso temporale. Ad esempio osservando un cielo molto scuro minaccioso di pioggia, si può dire: “è in arrivo un bel temporalone”.

L’episodio si conclude con Roberto, che dopo essere essere stato introdotto ai misteri del nostro podcast, saluta Massimo proprio con un’altra di queste espressioni: “Sei sciroccato”. Può forse essere che in questo pomeriggio di registrazione in quel di Bergamo stia spirando lo Scirocco? O questa espressione avrà un significato altro? Ai novelli “Bernacca” lasciamo la consultazione meteo…a tutti gli altri un caro saluto. 

Alla prossima!

Blog in Italiano by Michela

Blog in English

Dear Italiani veri, welcome back (bentornati)!

In today’s episode, Massimo and Paolo cover useful expressions about the weather. 

The autumn is just beginning, and with it the arrival of the first gray and rainy days. But the theme of weather and its influence on our mood is particularly dear to our Massimo, who is, in this case, meteoropathic?!?

On sunny days we certainly all feel in a good mood, but let’s not forget a cloud (nuvoletta) can always be just around the corner, as the famous accountant Ugo Fantozzi once said. Especially for those like Massimo, who works in the lower Bergamo plain, where fog and gray weather is common.

In today’s episode, our Cubo involved a colleague of his, Roberto, intercepted at the coffee machine (we hope that – at this point – he found it offered): Roberto has a passion for meteorology, (la meteorologia); so much so that he has been nicknamed by his colleagues as “Colonnello Bernacca.”

But who is Colonel Bernacca? In the distant 19.. (you will have to guess at the ages of our dear hosts), when Massimo and Paolo were children, one could not use the internet or mobile apps to predict the weather forecasts. People relied almost exclusively on “Bernacca,” so much so that for people of that generation, the term “Bernacca” can be used to describe someone who often discusses the weather. 

Edmondo Bernacca was a colonel who gave the weather reports before the news at 20h00. He was the grandfather of modern wheathermen Giuliacci and Corazzon, so to speak, and a fixture to many Italians. 

In addition to the weather forecasts, the Colonel also spread some simple scientific and meteorological concepts, which he later collected into his book, Le previsioni del meteo e i climi della Terra e d’Italia (The Weather Forecasts and the Climates of the Earth and of Italy). The book was one of the first book bought from Roberto, the host of the episode.

Massimo, Paolo, and Roberto then enlightened us with three great expressions related to the weather that gli Iitaliani Veri regularly use. 

Roberto starts, proposing “Lightning in a clear sky,” (Fulmine a ciel sereno), which is used to indicate an unexpected event, which suddenly arrives (just like lightning in the sky). 

Massimo chose a saying, “What a good wind!” (Qual buon vento!), which is an exclamation used to when greeting a person, one feels a sense of great pleasure. A good wind will bring a warm spring air, just as this Italian motto underlines the pleasure in meeting — perhaps unexpectedly — someone dear to us. 

Paolo uses the expression, “It rains in the wet” (Piove sul bagnato), which he remembers from his student days; it is a quote from Giovanni Pascoli: “Piove sul bagnato: lagrime su sangue, sangue su lagrime” (It rains in the wet: tears on blood, blood on tears). This expression echoes the English saying, “When it rains, it pours.”

The meaning of this expression gives, like the English expression, a negative connotation (accezione negativa): that when misfortune comes, it adds onto the already existing misfortunes. Thus, it seems like, to one who is suffering, that the suffering will never end. Piove sul bagnato, however, can be used in a positive sense (in chiave positiva), to indicate a particularly happy and lucky period, or the chain of happy and positive events. In a sense, this expression indicates a chain of events. 

The Italian lexicon, as our speakers show us in this episode, is studded with colloquial expressions concerning the changes of the weather. While the expressions indicate the weather, in modern language, these expressions actually present metaphorical meanings.

Finally, Massimo uses another word that is common: “temporalone” (a large storm). This is largely a jargon word. One could say after observing a very dark sky, “è in arrivo un bel temporalone” (a big storm is coming). Notice that nice or “bel” is used like the English, to mean “very” and not to mean that a “nice” storm is coming. 

The episode ends with Roberto, learning more about the podcast. He gives Massimo one final expression: “Sei sciroccato” or “You are a scirocco.” A scirocco is “a hot wind, often dusty or rainy, blowing from North Africa across the Mediterranean to southern Europe.” What does Roberto mean by this phrase? That a scirocco is blowing through Bergamo? Or, does the expression mean something else? To the new “Bernacca” we leave with this consultation…and to all others, warm greetings. 

Blog in English by Lee

Photo by Wim van ‘t Einde on Unsplash

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