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1 2 3... Grazie Patrons!: Audio automatically transcribed by Sonix

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Cubo:
Ciao a tutti ben trovati a un nuovo episodio dell'italiano vero un episodio specialissimo, sarà una vera e propria lezione di italiano e come tutte le lezioni che si fanno a scuola iniziamo a fare l'appello: Paolo Ricci.

Paolo:
Buongiorno a tutti, ciao Max, fa freschetto, eh!

Cubo:
Parli solo quando è interrogato per cortesia. Andiamo avanti: Michela. Assente, ahimè, Michela è assente. Una grossa assenza, la prima della classe oggi non ci sarà e quindi abbiamo Paolo... Tanti altri ospiti, oggi.

Paolo:
Ooooh! Molto bene abbiamo altri ospiti, quindi facciamo l'elenco di questi ospiti, anche a loro, un bell'appello.

Cubo:
Un bell'appello, va bene, quindi è una puntata speciale! Ospiti oggi sono,, e interrogati sappi Paolo i nostri patrons, quindi mi prenderò delle belle rivincite finalmente, passerò dall'altra parte della barricata, come si suol dire, e finalmente potrò magari rifilare dei quattro. Però davvero diamo il benvenuto ai nostri ospiti mai visti che davvero sono i nostri patrons, ospiti specialissimi che ci sostengono da quando è iniziato l'Italiano Vero, da più di due anni, veramente, questo episodio e per dargli lustro, per presentarli anche un po' a tutti voi. Quindi, dai Paolo, fai l'appello.

Paolo:
Allora, comincio con Paulo, Paulo dalla Germania.

Daniel:
Ciao Paolo, ciao Massimo.

Paolo:
Ciao Paolo, benvenuto. Christoph, sempre dalla Germania.

Paulo:
Buonasera, presente!

Cubo:
Allora, aspetta, rifacciamo. Tu dici il nome, loro dicono ciao sono... sono Paolo dalla Germania, così dicono qualcosa anche loro.

Paolo:
Ok, va bene, va bene. Non l'avevi detto questo qui, va bene, comunque, va bene.

Cubo:
Sì, no eh... Mi è venuto meglio adesso!...

Paolo:
Ah, perché ti è venuto in mente adesso.

Cubo:
Editare otto piste, ragazzi, ci divertiremo...

Paolo:
Solo perché... Solo per dire a tutti, no, che noi facciamo... Voi sentite magari un quarto d'ora, venti minuti di... Ma noi registriamo praticamente una settimana! Per una settimana non mangiamo, non beviamo, non dormiamo, ma poi dopo arriva a un quarto d'ora perché poi Massimo: "No, rifacciamo questo, no poi rifacciamo quest'altro...". Sembra di essere proprio a... Va bene, ricomincio io. L'appello:

Paolo:
Paulo, Ciao Paulo!

Daniel:
Ciao Paolo, Ciao Massimo, sono Paulo e abito nella Germania, ma vengo dal Venezuela.

Paolo:
Benvenuto Paulo! Christoph.

Paulo:
Ciao, buonasera, sono Christoph, sono tedesco. Abito nel sud della Germania, si chiama Baviera e quindi sono bavarese, bavarese autentico.

Paolo:
Ciao Christoph e benvenuto. Luc.

Paulo:
Buonasera a tutti. Sono Luc, vi parlo dal Belgio. Sono presente dunque in classe.

Cubo:
Bene.

Paolo:
Jose!

Jose:
Ciao a tutti, ciao Massimo, ciao Paolo ciao a tutti gli ascoltatori di questo podcast, sono Jose, vengo da Porto Rico, quindi sono portoricano.

Cubo:
Vado avanti io, Paolo.

Paolo:
Vai, vai.

Cubo:
Doug!

Doug:
Doug! Ciao a tutti, specialmente a Massimo e Paolo, sono Doug di San Francesco, qui negli Stati Uniti e ho un ascoltatore da due anni con l'Italiano Vero.

Cubo:
E ultimo: Daniel! Benvenuto!

Daniel:
Devo dire dall'altra parte del mondo, dalle Hawaii, negli Stati Uniti, buonasera a voi però è la mattina per me.

Cubo:
Bene, ricordiamo che questo episodio andrà in onda il giorno di Natale quindi Auguriamo Buon Natale a tutti. Stiamo registrando qui in Italia che sono le cinque del pomeriggio, quindi per qualcuno, come ci ha detto Daniel, è mattina e per qualcuno invece ormai è pomeriggio inoltrato. Bene, Paolo, davvero voglio ripeterlo, i patron sono coloro che fanno sì che l'italiano vero continui a vivere, non tanto per il contributo economico che ci aiuta, stiamo usando una bella piattaforma, siamo collegati in ben otto e riusciamo, ma proprio per il pensiero che ci rivolgono ogni mese e devo dire che, almeno per quanto riguarda me, credo che l'Italiano senza di loro, l'Italiano Vero, a quest'ora forse non ci sarebbe più, diciamo così. Quindi davvero grazie.

Paolo:
Beh, mi accomuno a questo tuo ringraziamento a tutti i patron e a quelli che ci sono oggi presenti, che ci hanno dato... ci omaggiano anche della loro presenza, insomma. Siamo molto contenti anche perché in qualche modo ripagano tutti gli sforzi che vengono messi e che cerchiamo di mettere con passione proprio su queste cose qua, insomma.

Cubo:
Eh sì. Ebbene, quindi tornando alla puntata di oggi, Paolo, finalmente come ti dicevo vorrei starmene seduto, parlare poco e interrogare i nostri ospiti di oggi. Cosa dici, cosa andiamo a chiedergli?

Paolo:
Mah, faremo qualche domanda su di loro, naturalmente, che li possa in qualche maniera coinvolgere ma soprattutto che abbia un collegamento diretto anche con quello che noi stiamo cercando di fare, cioè con l'Italiano Vero e quindi a indagare un pochettino... A curiosare un pochettino su di loro. Non mi piaceva tanto interrogare perché diventa sempre il maestro e poi l'allievo, invece noi qui cerchiamo democraticamente proprio di divertirci primariamente. Quindi qualche domanda insomma, qua e là.

Cubo:
Bene, allora sì, il professore... Il compito in classe di oggi allora è: gli chiederemo appunto da dove vengono, ce l'hanno detto, io gli chiederei una cosa bella da visitare e una cosa buona da mangiare. In più mi piacerebbe chiedergli perché hanno iniziato a studiare l'italiano, e qui veramente la lezione l'interrogazione, un qualcosa che hanno imparato di italiano dal nostro Podcast. Quindi... Cominciamo Paolo, vai, interroga tu il primo, dai, ti lascio questo... Ti lascio un po' il potere anche a te.

Paolo:
Allora io parto proprio da te Paulo venezuelano in Germania, ti chiedo subito una cosa bella da visitare nel tuo Paese. Qual è?

Paulo:
Ma la domanda è il mio paese Venezuela oppure la Germania?

Cubo:
Facciamo dal Venezuela visto che abbiamo già Christoph che è dalla Germania. Quindi dicci proprio da dove... proprio il tuo Paese, diciamo, la tua città venezuelana e appunto cosa ci consigli di visitare, una cosa della città.

Paulo:
Io sono nato a Caracas in Venezuela, Caracas è una bella città ma penso che il Venezuela ha diverse cose di visitare, come il Salto Angel, si trova al sud del Venezuela. Non so come si chiama, il salto d'acqua più grande del mondo, si dice così?

Paolo:
Ok.

Cubo:
Forse, la cascata.

Paulo:
È una cascata.

Cubo:
Più che salto.

Paulo:
È più di 1.400 metri. E' bellissimo da visitare.

Cubo:
Bene, benissimo. Paolo ti ricordo che noi abbiamo questa missione, di andare a visitare tutti i patron, io ce l'ho, almeno. Quindi tu sicuramente andrai in Germania, io mi sposterò più sul Venezuela, Porto Rico, Hawaii.

Paolo:
Volentieri, in Germania ci vado sempre molto molto volentieri. Bene, allora la cascata più alta del mondo, io intanto.

Cubo:
Sì, tu Paolo segna tutto eh, comunque poi registro anche, sappilo.

Paolo:
Senti... E adesso, sempre Paulo, un cibo, una bevanda ,un qualche cosa sempre venezuelano, particolarmente buono che dobbiamo assaggiare. Qui a Milano non ce ne sono di ristoranti venezuelani, li devo cercare, però se tu mi dai qualche consiglio, magari...

Paulo:
Il cibo più tipico in Venezuela è l'arepa, l'arepa è come un pane fatto con farina di mais. Questo è pieno con diversi ripieni, non so, può essere del formaggio, può essere uova, può essere carne, tantissime diverse... ripieni. Questo lo mangi per colazione, per pranzo, per cena, anche dopo la festa, quando è stato, non so... come si dice, facendo party...non so...

Cubo:
Party, certo, va benissimo, diciamo "party" noi italiani.

Paulo:
Si può anche prendere alle due, tre la mattina un'arepa e questo è il cibo dal Venezuela.

Cubo:
Ah ok quindi... quindi dopo un party, sai come la chiamiamo noi, adesso non lo so se si chiama così anche all'estero, quando dopo vai a mangiare, no scusami, vai a festeggiare a un party in discoteca e poi ti viene fame, noi la chiamiamo la fame "chimica". Questo è proprio italiano vero.

Paulo:
Questo non lo sapevo

Cubo:
Bene, quindi quando... quando dici dai ragazzi andiamo a farci una pizza dopo... non so un panino, in quei posti che stanno aperti fino alle 4 alle 5 del mattino, no. Quindi quando tu dicevi anche alle due alle tre intendevi quello, no...

Paulo:
Sì sì.

Cubo:
Sì sì sì, quindi Fame Chimica.

Paulo:
Fame Chimica sì, per la fame chimica si può anche prendere un'arepa.

Cubo:
Bravo!

Paulo:
E anche se... Per bere, devo dire, il rum. Il rum è anche la bibita dal Venezuela.

Cubo:
Ok. Ricordo una pubblicità, infatti, di un rum che diceva: "Quello più bevuto nei peggiori bar di Caracas".

Paulo:
Sì.

Paolo:
Però non ti ricordi la marca, eh?

Cubo:
No, non me la ricordo.

Paolo:
Neanch'io. Vero, è vero, era famosa, eh comunque...

Cubo:
Esatto... Ebbene allora perché ti sei avvicinato all'italiano. C'è qualche motivo in particolare, Paulo?

Paulo:
Devo dire che mi piace tantissimo l'Italia e vado con la mia famiglia quasi tutte le estati in Italia e sempre parlavo in una mescolanza di spagnolo e italiano. Ho pensato: devo imparare l'italiano, devo finalmente parlare soltanto in italiano. E ho cominciato quest'anno in febbraio, ho cominciato a imparare l'italiano e poi ho cercato di ascoltare più italiano, ma non solo grammatica e vi ho trovato e mi è piaciuto dall'inizio, è stato molto divertente e ho imparato un sacco di cose.

Paolo:
E quella che ti è piaciuta più di tutte, Paulo, che cos'è che ricordi?

Paulo:
Non so perché, ma la puntata "dal parrucchiere".

Paolo:
Ah, Ah, ah...

Paulo:
Io non vado in Italia dal parrucchiere, ma non so perché mi è rimasto nella mia testa ehm... "fare una spuntatina".

Cubo:
Bravo, mamma mia!

Paolo:
Bellissimo!

Paulo:
Non so perché, ma la puntata che mi ha... nella quale io ho imparato di più è stata la... "il Caffè". Anche perché andando in Italia, mi ho rendito conto che il caffè non è come qui in... la Germania è una cosa diversa e anche la forma come le prendi non è così come qui, che ti senti... che ti... Come si dice, sentarsi sedersi...

Paolo:
Sentirsi

Paulo:
Sedersi, sedersi.

Paolo:
Sedersi, ok.

Paulo:
Che ti siedi, sì, qui in Germania ti siedi e prendi un caffè e parli. Ma in Italia sono stato a Napoli, ehm il caffè si prende più veloce, due tre minuti e vai via.

Cubo:
Sì esatto, bene bene, Paolo, bellissimo e... Va bene, Paolo, andiamo avanti a interrogare questa volta un tedesco vero, diciamo così.

Paolo:
Christoph, non è Christoph, giusto? È Christoph.

Paulo:
Christoph, va bene va bene.

Paolo:
Cristoph che è bellissimo tra l'altro, è un bellissimo nome. Paulo, Paulo è meraviglioso, ma Christoph è, insomma, Cristoforo in italiano, è molto...

Christoph:
E' quello che sta portando Cristo, sì, il nome...

Paolo:
E sì, c'ha questo... Bellissimo! Senti una cosa bella da visitare in Bavaria.

Christoph:
In Bavaria, io abito in una... In una piccola cittadina molto vicino a Salisburgo, Salisburgo è una bella città in Austria, la città di Mozart. E anche per arrivare a Monaco di Baviera non è molto lontano da me.

Paolo:
Monaco, meravigliosa!

Christoph:
Cinque chilometri, ci vuole un'ora. E' anche una zona con molti laghetti molto carini. E' anche molto vicino alle Alpi. Quindi si può fare delle belle camminate e anche sciare molto.

Paolo:
Senti, e invece un piatto, va beh, tipico che...

Christoph:
La Baviera è molto famosa per la birra e le feste della birra, soprattutto quello di Monaco, l'Oktoberfest, che è diventata una cosa... Non vale più la pena, è straaffollata, è strapiena, quindi...

Paolo:
Certo.

Christoph:
Preferisco le feste più piccole nelle cittadine.

Paolo:
Certo.

Christoph:
Come... Come dire, per accompagnare la birra va bene l'arrosto di maiale con dei...

Paolo:
Bellissimo!

Christoph:
Canederli, un po' come in Alto Adige.

Paolo:
In Alto Adige, certo.

Christoph:
La cucina saligese è molto simile a quella dell'Alto Adige.

Cubo:
E Christoph quindi, se devo ordinare un arrosto di maiale, come come devo dirlo in tedesco?

Paulo:
Schweinebraten.

Cubo:
Ok, Schweinebraten. Paolo prendi nota, mi raccomando.

Paolo:
Sì, sì.

Christoph:
Lo stinco di maiale è anche molto famoso.

Cubo:
Però, Paolo, volevo solo ricordarti, Paolo sempre prende appunti, scusami Christoph, prende appunti. Ti ricordo che è registrato eh, sappilo, perché è un podcast.

Paolo:
Hai ragione, hai ragione.

Cubo:
Devi dire ah già, devi dire ah già, ah già.

Paolo:
Ah già, sì, sì, la carta... Ho capito, senti e invece perché ti sei avvicinato all'italiano?

Christoph:
Visto che la Baviera è molto vicina all'Italia ci vuole... Ci metto due ore per arrivare al Brennero, per questo è sempre stata la regione preferita per le vacanze anche per un fine settimana. Questo è un vantaggio rispetto agli altri. Per questo ci vado spesso almeno cinque, sei volte all'anno in Italia, anche perché ho da più di 30 anni amici stretti a Brescia, soprattutto a Brescia, ma anche a Genova e Verona.

Paolo:
Ma pensa, molto bene. Senti Chistoph che cos'è che ti è piaciuto di questo podcast, se c'è qualche cosa che ti ha colpito.

Christoph:
Mi colpisce molto il vostro modo di registrare e presentare sempre un po' fuori del comune, un modo simpatico con tutte le battute e anche le battute di Massimo al riguardo di qualche ragazza, di qualche matrimonio...

Paolo:
Sì, anche su mia figlia eh, spesso le fa anche le battute...

Christoph:
E soprattutto i modi di dire come, come quella della zona Cesarini. Mi è capitato durante le mie vacanze estive in Italia, quest'anno ho fatto un bel giro nel Veneto e una sera a Soave, che è una bella cittadina una trentina di chilometri lontana da Verona, ho fatto l'aperitivo e accanto a me c'erano due ragazzi del posto e hanno parlato della zona Cesarini, e in questo momento mi sono reso conto che capisco molto dell'italiano, grazie a voi.

Cubo:
Grazie a te Christoph, e ricordiamolo la zona Cesarini è veramente una chicca per gli sportivi, no, di questo calciatore che segnava sempre all'ultimo momento e quindi spesso possiamo dire anche non parlando di sport, no, avremmo... magari Ci sarebbe piaciuto che Michela ci avesse raggiunto in zona Cesarini, all'ultimo momento, oppure lo possiamo dire nel calcio ha segnato all'ultimo secondo, in zona Cesarini. Bene, bene Christoph, mamma mia ,Paolo, sono tutti bravi. Io speravo di mettere qualche quattro in pagella ma...

Paolo:
Sono molto preparati.

Cubo:
Adesso annuncio io, diciamo, interrogo io il prossimo patron che è un po' un secchione, sappilo Paolo. E' un po' il primo della classe, adesso poi lo diremo perchè...

Paolo:
Velenoso, velenoso è questo qua.

Cubo:
Mi sa che qui il quattro non lo riesco a rifilare in pagella quindi do il benvenuto di nuovo a Luc, Luc da dove ci ascolti?

Luc:
Buonasera. Vi ascolto dal Belgio. Se devo presentare il mio Paese, direi che il Belgio è un paese molto piccolo. Allora se volete visitarlo, non so, per un turista giapponese o americano che ha l'abitudine di fare un continente in una settimana farà il Belgio in un giorno, un giorno basterà. Se si fanno 200 chilometri dal nord al sud o dall'est all'ovest avete attraversato tutto il Belgio, duecento chilometri bastano per attraversare il Belgio dunque molto piccolo come Paese.

Cubo:
Bene e dove dove mi devo fermare per visitare un posto particolare che magari piace... Piace a te e mangiare qualcosa di tipico.

Luc:
Mah, diciamo che il nostro Paese è diviso in due anche dal punto di vista politico, no, abbiamo il Nord e il Sud che... Nel Nord si parla un'altra lingua che nel Sud, no, nel Sud parlano francese come in Francia, il 40 per cento della popolazione parla francese e poi al Nord si parla più o meno la stessa lingua dell'Olanda, dei Paesi Bassi. E noi al nord un po' come in Italia, noi siamo più ricchi del Sud. Poi da visitare ci sono alcune belle città storiche. Probabilmente conoscete Bruxelles. Poi ci sono Bruges, Bruegel, Gand, Lovanio. Ci sono parecchie città storiche da visitare. Da mangiare c'è il cioccolato belga che è abbastanza conosciuto. Poi le patatine fritte, ovviamente, ma da bere soprattutto da bere ci sono le numerose birre belghe. Ci sono alcune centinaia di birre spesso artigianali, contrariamente alla birra tedesca, forse, noi abbiamo molte birre molto forti, no, 11 gradi 8 9 10 11 gradi di alcol, dunque le birre sono da consigliare, assolutamente!

Cubo:
Bene, benissimo quindi Luc perché c'è una cosa che devo dire, appunto, di Luc, perché è un secchione? Perché Luc appena pubblichiamo una trascrizione avanzata, Paolo, la analizza proprio col microscopio e trova degli errori o delle imprecisioni che... Noi abbiamo un bell'iter prima di... Attenzione! Attenzione! Sta arrivando qualcuno di importante eh... Ecco Michela!!!

Michela:
Ciao, buonasera a tutti.

Cubo:
Michela benvenuta, fa saltare tutte le nostre... Diciamo...

Michela:
Cosa?

Cubo:
No, no benvenuta, fa saltare tutti diciamo... I nostri programmi, in maniera positiva. Sappi che, allora, siamo con Paulo che ci ascolta dalla Germania ma è venezuelano, Christoph dalla Germania, Luc dal Belgio...

Michela:
Buonasera.

Cubo:
Daniel dalle Hawaii.

Daniel:
Buonasera maestra favorita.

Jose:
Grazie, scusate il ritardo.

Cubo:
Doug da San Francisco e Jose da Porto Rico.

Michela:
Ok.

Cubo:
Quindi li stiamo interrogando e stavo, Michela, appunto interrogando, dicevo, il primo della classe, perché dovete sapere che Luc non appena pubblichiamo le trascrizioni avanzate, tempo penso 5 minuti, ok, ci ritorna una mail con tutti gli errori e le imprecisioni che ci sono. Non molti devo dire, però alcuni veramente, come si suol dire, non visibili all'occhio umano, diciamo così. E quindi davvero ci stupisce, Sara è un po' preoccupata, "adesso magari mi arriva una mail di Luc..." E quindi davvero non sappiamo come fai Luc, vogliamo sapere il tuo segreto, insomma.

Luc:
No, no ma Sara, Sara è bravissima, ma questa revisione è una cosa che avrei voluto fare come mestiere, mi piace molto e sì, forse ho un occhio di lince e vedo molto ma è perché, perché mi piace come... Come attività, diciamo.

Cubo:
Davvero complimenti!

Paolo:
Lo ringraziamo, allora, grazie Luc perché ci aiuta a questo punto ulteriormente a migliorare quello che stiamo cercando di fare nella maniera più opportuna possibile, insomma.

Luc:
Di niente.

Paolo:
Quindi grazie, grazie davvero per il tuo prezioso feedback, ritorno. Così parliamo un po' anche in inglese, così ogni tanto.

Cubo:
Ma l'italiano vero, Michi...

Michela:
Quelle poche parole che sappiamo io e te, Paolo, le possiamo dire...

Paolo:
Certo, certo, certo, certo.

Michela:
No, perché in realtà nell'italiano vero questa parola "feedback" adesso è un po' inflazionata, cioè viene proprio utilizzata quasi come se fosse una parola italiana al posto di "rimando" e quindi Paolo noi la utilizziamo molto per dar sfoggio del nostro inglese.

Luc:
Come il buster, no, il buster.

Paolo:
Buster.

Luc:
Il richiamo.

Paolo:
Esatto, eh sì, molto famoso in questo momento qua, il buster.

Cubo:
Ebbene! Bene Michi, allora sei tu la professoressa, però come dicevo... Per oggi volevo farlo un po' anch'io, però dai introduce tu il nostro prossimo patron. Chiamalo a essere interrogato, diciamo così.

Michela:
Adesso interroghiamo Jose da Porto Rico.

Paulo:
Sono qui, sono pronto.

Jose:
Sei pronto. Allora se io dovessi venire in Porto Rico, se dovessi venire in Porto Rico, no aspetta Jose toglimi questo dubbio: in Porto Rico o a Porto Rico?

Paulo:
A Porto Rico.

Jose:
A Porto Rico. Bene allora se io dovessi visitare il tuo Paese, cosa dovrei visitare, secondo te, di bello? Cioè il primo posto che dovrei assolutamente vedere?

Jose:
Oh, ce ne sono tantissime ma vi raccomando tre posti da visitare. Ovviamente le spiagge sono ovunque nell'isola ma io raccomando quelle del sud ovest dell'isola, in particolare una che si chiama Combate. E' un posto bellissimo che a me piace tantissimo. Addirittura quando è il mio compleanno mi sposto lì per celebrarlo e tutte le cose. E l'altro posto sarebbe il Yunque che è un un bosco tropicale che si trova a nord est dell'isola. E da ultimo la città vecchia di San Juan che è la città storica, in cui si trovano il Castello del Moro perché l'isola fu scoperta per gli spagnoli e San Juan era a quel tempo la città principale. Oggigiorno è la capitale dell'isola e lì potreste trovare tantissime storie della colonizzazione dell'isola.

Michela:
Eh sì, perché la tua isola è stata uno dei primissimi territori ad essere colonizzati, giusto?

Jose:
Sì, nel 1492.

Michela:
Sì proprio uno dei primissimi territori su cui... Su cui approdarono gli spagnoli.

Jose:
Se non sbaglio nel secondo viaggio...

Michela:
Di Colombo.

Jose:
Di Cristoforo Colombo.

Michela:
Sì esatto esatto.

Jose:
Se non sbaglio, sì.

Michela:
E cosa... Qual è il piatto tipico che potremmo... Una cosa buona, il piatto che potremmo ordinare magari su queste spiagge. No, così sai che cosa José, lo... Diciamo, lo accredito a Cubo il viaggio, quindi voglio sapere cosa visitare, cosa mangiare, cosa bere, così lo metto già sul conto di Massimo Cubelli.

Cubo:
Bene Michi con molto piacere. Ti accompagno. Andiamo insieme io e te, dai!

Jose:
No, scusami, adesso se devo fare un viaggio, lo faccio in solitudine.

Cubo:
No volevo andare io e te, Paolo ci portava le valigie.

Michela:
Va Bene, ma Paolo, secondo me Cubo viene per le spiagge, perché ha sentito spiagge e ha pensato subito a donne in costume quindi per quello che vuole venire lui.

Paolo:
Speriamo in costume, donne speriamo in costume.

Michela:
Ecco Paolo tu sei il portaborse quindi tu la spiaggia non la vedi, ecco!

Paolo:
Sempre, il caddy, il caddy sono io, certo. Jose, mangiare... Qualche cosa di buono.

Jose:
Oh Ci sono tantissime cose ma...

Cubo:
Una, una.

Jose:
Una, piatto tipico: riso bianco con fagioli stufati e la bistecca.

Paolo:
Wow!

Michela:
È molto simile alla cucina messicana?

Jose:
Ci assomiglia ma non è proprio... Loro... A loro piacciono le cose più piccanti di noi, possiamo dire. A noi piace molto la birra e il rum, la festa e tutto quello che...

Michela:
E ultimissima domanda di questa interrogazione, se così vogliamo chiamarla, come ti sei avvicinato all'italiano vero, giusto Cubo? Era questa la domanda?

Cubo:
No, all'italiano, all'italiano.

Michela:
All'italiano.

Paolo:
Prima all'italiano, all'italiano, perché perché studi l'italiano Jose?

Jose:
2018 sono andato in Italia per quindici giorni, per celebrare le mie nozze d'argento, ci sono andato con mia moglie, ci siamo rimasti quindici giorni. Abbiamo visitato Firenze, Pisa, Roma e abbiamo preso l'aereo dall'Italia per la Sicilia e lì siamo andati a Messina, Palermo, Forza d'Agro e Cefalù fu l'ultimo posto che... Che siamo. Poi torniamo a Roma. Andiamo a Napoli, Pompei, Sorrento. Eravamo molto impegnati. Abbiamo fatto tantissime cose.

Cubo:
E poi è scaduto il visto, poi è scaduto il visto e sei dovuto rientrare.

Jose:
E prima di andarci mi sono proposto: perché non imparare un po' di italiano per fare la vacanza un po' di più interessante. Nel senso di andare al bar e chiedere il caffè in italiano e al ristorante farlo un po' interessante di più ma...

Cubo:
Bellissimo, bravissimo direi!

Jose:
Inevitabilmente mi sono innamorato della lingua e la continua a studiare.

Michela:
Ti faccio una domanda in più nell'interrogazione di oggi: ma nella tua isola l'italiano è parlato? Nel senso... c'è una tradizione di turismo nostro, nazionale o no?

Paulo:
Purtroppo la lingua italiana qui a Portorico non è parlata, infatti in vita mia ho conosciuto soltanto due italiani al mio lavoro e penso che abbiano ancora di più, ma... Ma non sono tantissimi purtroppo. Qui si parla lo spagnolo che è la nostra madrelingua e si parla inglese per la nostra relazione con gli Stati Uniti.

Michela:
Grazie! Promosso a pieni voti.

Cubo:
No, no aspetta. C'è la parte più importante, eh, scusa! Quindi, una cosa che ti è rimasta particolarmente impressa che, diciamo, abbiamo... se ha parlato Michela, che abbiamo insegnato, possiamo... Possiamo dirlo.

Jose:
Oh, ce ne sono tantissime ma mi è piaciuto tanto la storia della mucca podolica, di tuo cugino Federico, le mucche che avevano perso le strade vengono investite dal treno e tutte...La transumanza da nord a sud è stato molto interessante. Come... Come Paulo la puntata dal parrucchiere perché qui, qui a Porto Rico ci piace tanto il chiacchiericcio.

Cubo:
Ah mamma ragazzi!

Jose:
Il gossip, il gossip, il chiacchiericcio sì parla ovunque.

Cubo:
Paolo e Michela io mi sto commuovendo davvero, questi non lo so, perchè veramente tante cose che per noi magari sono semplici...

Jose:
Mi piace tanto le barzellette di Cubo.

Michela:
Basta, qua la tagliamo, cioè praticamente non Verrà editata.

Paolo:
Qua non la passiamo.

Jose:
Ma non mi piace... Non mi piacciono proprio le barzellette in sé, mi piacciono le reazioni di Paolo e Michela alle barzellette. quando ridono e fanno i commenti e tutte le cose...

Cubo:
Sappi che io le penso le più brutte in assoluto perché voglio vedere la reazione, hai capito?

Jose:
Mi è piaciuto... Mi è piaciuta tanto l'ultima che ho ascoltato quando...

Cubo:
Raccontacela.

Jose:
Coniugare il verbo cantare.

Cubo:
Ah, ah, ah, certo!

Jose:
Alla prima persona del plurale.

Cubo:
Certo, certo, bravo!

Jose:
Bravissimo, bravissimo.

Cubo:
Lì lì c'è stata una dichiarazione di amore.

Jose:
Sì, sì.

Cubo:
Vedo anche Paulo che se la ride

Michela:
Ma forse Paulo non c'era. C'era quella puntata?

Jose:
In bocca al lupo con questo romanzo.

Cubo:
No no, mi riferisco al nostro Paulo venezuelano. Sì spontanea, lì è stata una dichiarazione spontanea.

Paolo:
Certo

Cubo:
E bene bene ben,e grazie Jose ci ha detto un sacco di cose interessanti...

Jose:
Grazie a voi per l'invito e darmi l'opportunità di partecipare in questo podcast, mi sento come come un bambino quando arriva per la prima volta a Disney.

Cubo:
Ma anche per noi è sempre un po un'emozione registrare, ti dirò, quindi anzi bravissimo! Lo state facendo nella vostra... in una lingua che non è la vostra quindi davvero complimenti! E bene, andiamo andiamo avanti con il nostro patron Doug. Ciao Doug, benvenuto!

Paulo:
Grazie, grazie tante, sono nervoso, molto nervoso perché non parlo italiano spesso, studio spesso ma studio, poi dimentico, studio, dimentico, un ciclo veramente.

Paolo:
Doug benvenuto tra di noi allora, anche noi studiamo tutti i giorni ma cinque minuti dopo abbiamo già dimenticato tutto. Quindi benvenuto!

Cubo:
No, complimenti Doug, ricordo... Tu che sei americano, aiutami, no, noi ci ispiriamo a questo podcast americano che dice ""Connection not Perfection" quindi assolutamente e anzi aiutami a dirlo, perché davvero ho incontrato Lindsey la conduttrice e mi ha detto di ricordarlo che ci ispiriamo a lei, si chiama All Ears English ma io lo pronuncio malissimo quando sono in America e nessuno lo capisce e vedo che anche tu fai la faccia... Quindi come si pronuncia? Vedi... Allora tutto orecchie All Ears English prova a dirmelo tu come si dice...Ecco bene!

Doug:
All ears english.

Cubo:
È uguale! No, no, no, vedi per quello che dico che è molto difficile parlare una lingua e non bisogna farsi problemi e apprezzo davvero voi tutti che dice... Volevo entrare proprio in comunicazione, Jose: volevo andare al bar e parlare in italiano; Christoph lo stesso, quindi come diciamo noi, quindi anche i nostri episodi diciamo variano un po', perchè un po' poi l'italiano lo assorbìamo anche tramite la cultura, no. Quindi questo davvero... Nel senso... Vi fa anche onore proprio, voi entrate proprio con questo spirito nell'ascoltare il nostro Podcast e nel viaggiare. Quindi ancora complimenti anche per questo aspetto. E Doug comunque stai andando alla grande, sappi che il voto è ben oltre la sufficienza. Quindi dicci da dove ci ascolti.

Doug:
Sono di San Francesco e abitiamo nel piccolo città nord di San Francesco, fra San Francesco e la valle di Napa, campagna...

Paolo:
Napa Valley, molto famosa per il vino. Molto, molto famosa.

Daniel:
Sì, sì, sì.

Cubo:
E come mai hai deciso di studiare l'italiano?

Doug:
Bella domanda. È una storia lunga ma...

Paolo:
Abbiamo abbiamo una settimana siamo qua per tutta la settimana Doug, quindi...

Doug:
Perfetto, perfetto.

Paolo:
Vai tranquillo, vai tranquillo con calma, non abbiamo fretta.

Doug:
Ho il mio dizionario qui e probabilmente ho bisogno una settimana spiegare la situazione. Ma la prima vacanze con mia moglie si chiama la bella principessa ed era in Italia per due settimane, una settimana a Firenze, una settimana a Positano. Era una bellissima esperienza e normalmente ho fatto una vacanza per quattro giorni normalmente vicino a me. Non mi piace la vacanza prima di andare in Italia. Mamma mia è una bella esperienza! Cibo, il vino, la cultura, le idee... Era fantastico, fantastica vacanza. E poi siamo andati in Italia due volte più. E poi una notte ho sognato in italiano e un messaggio da Dio: Giorgio devi imparare l'italiano. Era il primo giorno quattro anni fa e studio per sei mesi, e un po' ho preso una piccolo pausa e mi... iniziato alcuni mesi lo studio per un lungo periodo ma ora sono in... Siamo in pensione e studio spesso ma purtroppo vivo in un avamposto linguistico e è difficile parlare italiano qui. Ma vediamo nel futuro un giorno... forse posso parlare italiano meglio.

Cubo:
Davvero Doug!

Paolo:
Guarda che lo capiamo molto bene, credo che tutti quanti lo capiscano, i tuoi sforzi sono ampiamente premiati, insomma, credo, perché ci fai capire soprattutto il tuo sentimento ed è questo che ci piace molto e ci colpisce, ecco, ci colpisce tanto, effettivamente.

Michela:
Sì Doug, lo parli meglio di certi miei studenti. Poco ma sicuro! Quindi, bravo!

Paolo:
A volte anche di Massimo, anche di Massimo, vero Michele? Anche di Massimo, quando parla in bergamasco si capisce niente, proprio in bergamasco...

Michela:
Però no, veramente, concordo con Paolo perchè Doug trasmetti molta passione nel tuo racconto, hai trasmesso molta passione, quindi complimenti!

Luc:
E se posso aggiungere la storia di Doug mi fa pensare a Tom Means che ci ha detto in una puntata determinata:, senza fretta dobbiamo studiare senza fretta ma anche senza sosta. Una frase bellissima e anche verissima.

Paolo:
Allora Luc ti dico questo, te lo dico in latino, così almeno... Quello che tu hai detto: Festina lente, affrettati lentamente. Quindi ci affrettiamo nello studio ma lentamente e inesorabilmente insomma, festina lente. Quello che tu hai detto, quello che tu ci hai ripetutoela te lo dico in latino perché sai mi sono permesso Michela scusa ma ogni tanto la memoria ritorna.

Michela:
No, e giusto per non far mancare un po' di spiegazione: è un ossimoro, cioè si accostano due termini contrapposti. Quindi quando in italiano sentite la parola espressione ossimorica, è un ossimoro, significa che si son messi vicino due termini che in realtà indicano due concetti opposti cioè l'affrettarsi, la fretta e la lentezza sono contrari ma uniti in un'espressione creano un'espressione ossimorica. Paolo neanche se ci fossimo messi d'accordo!

Paolo:
Infatti

Luc:
Secondo me l'impazienza è il nostro nemico, no, vogliamo andare veloci, imparare velocemente, un massimo di parole, di modi di dire ma ci vuole tempo.

Cubo:
Ci vuole tempo e come dico io, soprattutto se non lo state studiando per un determinato obiettivo chiamiamolo così lavorativo, potrebbe essere appunto... Vi serve un lavoro e quindi dovete imparare un lavoro in Italia, imparare l'italiano deve rimanere un divertimento. Quindi qui vado contro tutte le cose che mi hanno insegnato quando ad esempio studio l'inglese, se guardate un film ,fatelo diventare un divertimento, lo mettete in italiano ma con i sottotitoli nella vostra lingua. Riuscite comunque a percepire un po' di italiano, di accento, qualche parola la traducete in tempo reale, ma riuscite a star seduti secondo me e guardare tutto il film. Io stesso se ne metto tutto uno tutto in inglese e con i sottotitoli in inglese, dopo mezz'ora sono stanco, diciamo così, e soprattutto i film sono un po' difficili. Quindi secondo me mantenetelo un divertimento ed è per questo che vi racconto le barzellette. Va bene allora cosa mangiamo a San Francisco? Una cosa.

Doug:
In stagione granchio è delizioso delizioso.

Cubo:
E dimmi Doug cosa ti è rimasto impresso dell'italiano vero, qualche parola, qualche modo di dire o qualche episodio, come ci hanno detto i nostri ascoltatori.

Doug:
Sì sì, mi piace tantissimo le tre episodi con Carlotta sommelier perché ci piace andare per degustazioni di vino ma non mi piace molto il vino con il profumo di pipì di gatto.

Cubo:
Io guarda sono davvero emozionato per queste cose che ci dicono davvero guarda Paolo, Michi ci stanno davvero...

Paolo:
Grande soddisfazione.

Cubo:
Grazie grazie grazie grazie guarda... Siamo proprio contenti tra l'altro ci state dando tanti feedback, nel senso che tante volte diciamo... Diciamo... No, nel senso... Diciamo che facciamo un episodio più sulla lingua, più sulla cultura. E invece devo dire che appunto un po' tutti vi piacciono, ecco. E quindi ogni episodio vi lascia qualcosa e soprattutto vi ringrazio perché lascia tanto anche a noi quando lo prepariamo, quando ci pensiamo, no, quindi impariamo tante cose anche grazie a voi, davvero, come l'ossimoro ad esempio io non me lo ricordavo.

Doug:
Uso spesso le idee di Effetto Madeleine con i nostri amici che gli piacciono il vino. È molto interessante, molto interessante.

Cubo:
Quindi andiamo...

Paolo:
Andiamo avanti.

Cubo:
L'ultimo nostro patron che è Daniel, Daniele da dove ci ascolti?

Daniel:
Bene io rispondo così: lo stato di Hawaii, negli Stati Uniti, comprese da otto isole. Io vivo nello stato di Hawaii, ma all'isola di Hawaii che è uno delle otto isole.

Cubo:
Ok quindi bene, quindi vabbè Michela se tu vai a Porto Rico, io va bè andrò...

Michela:
Io posso fare un volo interno...

Cubo:
Senza nulla togliere a tutti gli altri.

Daniel:
E' l'isola è l'isola più grande di tutte le altre isole e noi abbiamo qui un vulcano ancora attivo, un vulcano attivo. E voi potete venire a vedere con occhi vostri un vulcano che sputa sia fuoco, sia fumo adesso. È molto interessante.

Paolo:
Daniel, mi hai fatto venire in mente, lo saprai sicuramente o se non lo sai... Ma anche noi qua in Italia abbiamo un vulcano che è sempre attivo.

Daniel:
Sì sì lo so. Io ho visto Vesuvio, tu parli...

Paolo:
no, Vesuvio...

Daniel:
O tu parli della Sicilia.

Paolo:
Certo, Vesuvio fortunatamente è spento adesso. Meno male perché Vesuvio è spento. Ogni tanto c'è l'Etna che ogni tanto si... Si sveglia. Ma soprattutto abbiamo un piccolo vulcano in un'isoletta come quelle dove tu vivi, molto più piccola naturalmente, che si chiama Stromboli, Stromboli che è sopra la Sicilia, sopra Messina, è nelle isole Eolie ed è una isola dove tu puoi andare e il vulcano è sempre attivo, c'è sempre, sempre, sempre, sempre, proprio e quindi per chi vuole andare a vedere un vulcano in Italia inedito perché è l'unico credo che ci sia in Europa che è sempre attivo, sempre ma proprio sempre, però è tranquillo. I siciliani lo chiamano "Iddu" I, D, D, U. Lui, sarebbe, lui.

Daniel:
Ma penso che Stromboli sia interessante. Penso che Stromboli può essere interessante ma noi abbiamo qui anche le spiagge, il sole, il tempo.

Paolo:
Eh eh eh, sì.

Jose:
No, diciamo che secondo me sono belle entrambe. Però naturalmente... Sì perché poi Stromboli è questa isoletta molto piccola, molto caratteristica di questo arcipelago siciliano, è proprio un po' il cuore del Mediterraneo. Sicuramente Daniel voi avete tutto quell'orizzonte quasi caraibico, direi, no Jose, e anche molto tropicale che sicuramente colpisce ed è... Ed è strepitoso anche solo immaginare che tu possa avere sotto i tuoi occhi tutto questo, nel senso che per me è fantastico!

Daniel:
Ogni mattina viene...il mare...

Paolo:
Meraviglioso.

Daniel:
Sì, è vero.

Paolo:
Quindi si sente anche il terremoto praticamente quando il vulcano erutta?

Daniel:
No, ci sono moltissimi piccoli terremoti, quasi ogni mese abbiamo uno o due piccolissimi, ogni tanto più grandi, ma non...

Paolo:
E non ci fate più caso, non ci fate piu caso, allora.

Daniel:
Ogni tanto sì, ma ogni tre o quattro anni c'è un terremoto che distrugge qualcosa e ogni 10 anni, io ho 40 anni, viene fuoco e fumo e lava e viene a distruggere le case, le strade, tutti quanti.

Paolo:
Incredibile incredibile. Daniel che cosa mangi?

Paolo:
Aspetta, aspetta Paolo.

Paolo:
Scusami Luc, vai pure.

Luc:
No, se posso Daniel, c'è un'isola che si chiama Molokai, da voi?

Daniel:
Sì.

Luc:
Da voi?

Daniel:
Sì sì MoloKai.

Paulo:
E conosce il belga Damiano? Era un religioso, un pastore che è morto sull'isola di Molokay che si è occupato dei lebbrosi, che ha provato a combattere la lebbra.

Daniel:
Sì, sì, ma tu saresti molto lieto di sapere che qui il prete, il santo di cui tu parli è molto famoso. Io sono andato a Molokai e sono andato al villaggio dove sono vissuti tutti questi vittime del...lebbrosi, è veramente una cosa straordinaria, di vedere un posto bellissimo però molto triste perché loro sono stati sono stati mandati là per sempre senza l'opportunità di tornare a casa, sì per morire. Esatto.

Luc:
E per non contagiare gli altri.

Daniel:
Sì esatto.

Jose:
Da noi questi posti si chiamano, in italiano, sono i famosi lazzaretti, venivano chiamati così. Sono costruiti all'interno di... Sono stati costruiti all'interno delle grandi città. Milano ne ha uno, Bergamo un altro, dove appunto tutti i malati di peste o comunque di malattie..., di lebbra, di malattie infettive venivano portati e, come dicevate voi, non per essere curati ma semplicemente per essere isolati dal resto della comunità e morire.

Daniel:
I lazzaretti.

Jose:
I lazzaretti, sì, si chiamavano proprio lazzaretti, lazzaretti cittadini dove gli appestati venivano condotti e lì venivano, venivano lasciati.

Daniel:
Padre Damien.

Michela:
Padre Damien, sì, infatti era della congregazione, qui da noi è noto sia come Padre Damien ma soprattutto è molto nota la congregazione episcopale a cui apparteneva che è quella del Sacro Cuore, dei padri del Sacro Cuore.

Luc:
Non mi ricordo quanti anni fa, ma quel Damiano è stato eletto il belga più grande di tutti i tempi da noi.

Michela:
Sì, è stato anche beatificato mi sembra da Giovanni Paolo II e poi santificato da Benedetto Sedicesimo in questi ultimi anni.

Paolo:
Prego, prego Daniel.

Paulo:
Mi avete chiesto cosa dovete mangiare qui.

Paolo:
Cos'è che mangi, cos'è che mangi volentieri tu? Che cos'è che ci puoi consigliare?

Daniel:
Io direi che la cosa migliore qui è pesce, pesce crudo. C'è un tipo di pesce crudo che si chiama poke in hawaiano, poke. È un pesce crudo tagliato in piccoli cubetti conditi con sugo di soia, sale e così via. È buono, è molto buono ma semplice, semplice. Non si può paragonare con la cucina italiana.

Paolo:
Meglio, cioè la cucina deve essere veramente, no, deve essere veramente varia in modo tale da assaggiare tutto, il cibo è meraviglioso quindi... Ci mettiamo da parte anche questo poke.

Daniel:
Tu puoi immaginare che non ci sono tante cose qui a Hawaii, cosa c'è, c'è, ma era difficile in passato portare qui varie cose.

Paolo:
Certo, certo.

Michela:
Verissimo.

Paolo:
E quindi il pesce, insomma, il pesce è l'ingrediente più a buon... Non mercato però è più abbondante probabilmente, disponibile.

Daniel:
Esatto, più abbondante.

Paolo:
Bene!

Daniel:
Specialmente 100 anni fa 100 anni fa, 200 anni fa, in passato.

Cubo:
Doug, volevi dire qualcosa?

Doug:
Sì, Kona è una città bellissima e ci siamo sposati a Kona.

Daniel:
Ah davvero?

Doug:
Sì, sì.

Daniel:
È così bello!

Doug:
Dei bei ricordi!

Daniel:
Beato, beato te. Mia moglie ha deciso, ma io sono io sono in pensione e io ho lavorato per 25 anni come diplomatico americano e sono viaggiato in tutto il mondo, ho vissuto in tanti Paesi, ma mia moglie ho deciso dieci anni fa che noi... Che era tempo di andare in pensione e in pensione a Hawaii a Kona accuratamente per inciso.

Luc:
Per le collane di fiori, forse!

Daniel:
Esatto! Quando voi venite qui io vi porterò una collana di fiori.

Luc:
Va bene!

Cubo:
Bene, Daniel quindi cosa ti ha avvicinato alla lingua italiana?

Daniel:
Ma io devo dire... È ovvio forse che io sono italo americano e io sono cresciuto come un italiano in America e poi dopo aver studiato otto lingue ho vissuto in tanti Paese, specialmente una decina di anni in Cina. Io ho deciso in pensione che... Di buttare via tutte le altre lingue e tutte le altre culture e so di studiare e di ristudiare italiano. Ho vissuto per quattro anni a Milano vent'anni fa, ho lavorato al consolato là. Io adesso voglio leggere in italiano la storia, le romanze. Per questo motivo studio adesso e ascolto i podcast, specialmente il vostro Italiano Vero.

Cubo:
Grazie, io sono commosso!

Daniel:
Ma io sono molto emozionato di essere un ospite mai visto con voi.

Cubo:
E lo meritate, lo meritate, lo meritate davvero.

Daniel:
Ma io posso dire che tramite il podcast mi avete fatto conoscere, mi avete fatto conoscere dei grandi personaggi. La nostra maestra preferita Michela, per esempio, che insegna che mi insegna non solo italiano, ma anche latino. L'avvocato Nik Metta, l'avvocato Nik Metta che mi ha fatto sapere come ottenere un passaporto italiano. E il professore Tom Means che Luc ha menzionato, che ci ha dato delle informazioni preziose con il suo accento di New York, molto carin! E anche lo storico Marco Cappelli, Marco cappelli da Storia d'Italia, il capo... È un podcast fenomenale della storia d'Italia. Grazie, grazie a voi per aver... Fatemi conoscere questi personaggi.

Cubo:
Grazie a voi davvero e ne abbiamo, ne abbiamo in programma anche altri.

Paulo:
Bene, bene, bene, bene.

Paolo:
Li cuciniamo però piano piano, facciamo... tiriamo fuori un piattino alla volta, un piatto alla volta in modo tale che possa essere gustato e apprezzato, insomma, senza fretta sempre anche qua.

Michela:
Esatto. Però grazie, grazie veramente, mi unisco anche a quello che ha detto Cubo perchè sicuramente l'energia per andare avanti, mettiamola così, ce le ha date sicuramente voi con i vostri feedback e con i vostri contributi, con le vostre idee. Poi sicuramente un grazie grande grande grande anche al nostro Cubo, perchè senza di lui tutto... Tutto quello che vedete e ascoltate non ci sarebbe.

Paolo:
Va bene va bene grazie Max. Grande Max!

Daniel:
Ma non so se voi capite ma ogni volta quando ascoltiamo i podcast Voi ci portate in Italia per un mezz'oretta e veramente io mi sento in Italia quando ascolto le cacchiate dell'Italiano Vero.

Michela:
C'era Jose che aveva alzato la mano.

Cubo:
Aspetta, aspetta, Daniel... hai detto le ...?

Paulo:
"Cacchiate".

Cubo:
No ma lui voleva dire chiacchierate.

Michela:
Eh no ma anche cacchiate però, cioè...

Daniel:
Nooooo, non voglio, non voglio dire...

Jose:
Però c'era Jose con la mano alzata da studente modello, a te la parola Jose.

Paolo:
Vai Jose!

Jose:
Sì, vorrei aggiungere aggiungere che quello che mi ha portato a seguire il vostro podcast è che gli altri podcast sono, se vogliamo dire, specifici nel senso che focalizzano alcune sulle grammatiche, altre sul tema, altre parlano di qualcosa, ma il vostro è tutto compreso. Cioè è utile, è divertente, insegnano la grammatica e fanno ridere, come ho detto è tutto, tutto compreso, il pacco...il pacco completo, ecco!

Cubo:
Bene, mamma mia, grazie grazie davvero a tutti! Niente, come dicevamo Michela, questo episodio andrà in onda il giorno di Natale quindi davvero ci avete fatto un regalo grandissimo!

Michela:
A dedicarci il vostro tempo

Cubo:
E raccontarci le vostre storie quindi che sia una festa come è stata davvero questo episodio, davvero un momento per me davvero di gioia e commozione. Quindi abbraccio tutti voi, tutti gli altri patron, vero Paolo, e tutti anche gli altri ascoltatori.

Paolo:
Un abbraccio mai visto anche questo, è un abbraccio.

Luc:
Planetario.

Cubo:
Davvero grande.

Paolo:
Grazie grazie.

Jose:
Grazie a voi tantissimo.

Cubo:
E quindi chiudiamo l'episodio, visto che è stato un po' anche un episodio internazionale no, quindi cosa... Vi facevo una domani prima di andar via, no, cosa fanno la regina Elisabetta e il principe Carlo, guardate Michela, sotto l'albero di Natale? Vabbè ve lo dico: i regali. Ciao a tutti, ciao ciao, ciao fatemi sentire la vostra voce...

Michela:
Buon Natale!

Cubo:
Ciao, buon Natale, buon Natale a tutti!

Paolo:
Vergogna vergogna.

Michela:
Vergognati Cubo! Vergognati!

Paolo:
Ciao.

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92 – Opera a colori con Ivo Rizzi parte 1

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